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VITICOLTURA EROICA IN VALTELLINA

"Oggi come ieri nel percorrere la Valtellina si rimane affascinati dallo straordinario effetto paesaggistico disegnato da una sublime architettura del territorio qual è la più grande area vitivinicola terrazzata di montagna della Lombardia.
Quest’area comprende il territorio di fascia costiera fra i comuni di Ardenno e Tirano, per circa 40 km di lunghezza, ed è caratterizzata da eccezionali condizioni territoriali e climatiche, come la straordinaria insolazione con oltre 1900 ore di sole per anno, la costante ventilazione con scarse precipitazioni, l’umidità dell’aria su valori contenuti, un elevato gradante termico favorito dalla considerevole massa di sassi e rocce che caratterizzano il terrazzamento delle vigne.
Senza queste caratteristiche naturali il vitigno del Nebbiolo non avrebbe dato vita ai favolosi vini D.O.C.G. Sforzato di Valtellina e D.O.C.G. Valtellina Superiore.
La Valtellina è l’unica area vitivinicola in Italia ad avere due D.O.C.G. congiunte all’interno della stessa zona produttiva. Le altre denominazioni sono Rosso di Valtellina D.O.C. e Alpi Retiche I.G.T. Il Valtellina Superiore D.O.C.G. può avvalersi dell’indicazione di una della cinque sottozone: Maroggia, Sassella, Grumello, Inferno, Valgella. Il vino in Valtellina vede al centro la valorizzazione del Nebbiolo, da disciplinare minimo 90%, la produzione massima per ettaro è di 8 tonnellate, l’invecchiamento minimo di 24 mesi, di cui almeno un anno in legno. I Valtellina Superiori si presentano anche con la versione Riserva che deve subire un affinamento minimo di 36 mesi.

VALTELLINA SUPERIORE D.O.C.G. MAROGGIA: è l’ultima in termini di riconoscimento (2002) delle cinque sottozone. Il nome sembra derivare da Malaroggia, che ricorda un fiume con zona circostante impervia; in realtà il territorio di Maroggia si presenta come un luogo ameno e soleggiato posto su uno pendio del versante retico nel comune di Berbenno.

VALTELLINA SUPERIORE D.O.C.G. SASSELLA: è il vino rosso storicamente più conosciuto della Valtellina. Ha origine nella zona a ovest della città di Sondrio, il suo nome deriva dal dosso sul quale sorge il Santuario dedicato alla Modanna, uno dei simboli del territorio valtellinese. Sassella è un richiamo ai sassi, al susseguirsi dei terrazzamenti sostenuti da muri a secco incastonati in speroni di roccia.

VALTELLINA SUPERIORE D.O.C.G. GRUMELLO: è un grande vino prodotto a nord-est di Sondrio e prende il nome dal dosso del Grumello dove oggi sorge il castello di Grumello che dal secolo XIII domina la vallata.

VALTELLINA SUPERIORE D.O.C.G. INFERNO: il caratteristico nome trae origine , con molta probabilità, dall’asperità del terreno e dalle temperature molto elevate che durante il periodo estivo si raggiungono nei piccoli terrazzamenti strappati alle rocce. La zona di produzione di questo vino, che si trova subito a est dell’area del Grumello, è la più piccola delle cinque sottozone e sicuramente la più impervia.

VALTELLINA SUPERIORE D.O.C.G. VALGELLA: l’area della Valgella, il cui nome deriva da valgel, forma dialettale per indicare piccoli torrenti che caratterizzano infatti la zona, è situata nei comuni di Chiuro e Teglio ed è la più estesa tra le sottozone.

SFORZATO DI VALTELLINA D.O.C.G.: è il vino icona del territorio valtellinese, è un vino di vigna e di cantina, è il primo vino rosso passito secco in Italia ad aver avuto la D.O.C.G.(2003). Lo Sforzato (in dialetto Sfursàt) deve il suo nome a una antica tecnica di appassimento dell’uva Nebbiolo: i grappoli più sani e maturi, dopo essere stati raccolti a mano e distesi su graticci, vengo fatti appassire naturalmente in locali freschi e asciutti denominati fruttai. Tra gennaio e febbraio le uve appassite che avranno così subito un calo importante del loro peso originario con la conseguente concentrazione zuccherina e lo sviluppo di sostanze aromatiche, vengono vinificate in rosso. Il risultato è un vino dal colore rosso granato scuro e di profumo inteso e caldo, la cui gradazione alcolica complessiva minima e di 14 gradi.

ROSSO DI VALTELLINA D.O.C.: la zona di produzione non fa riferimento a sottozone e include l’intera area vitata della provincia di Sondrio, da Ardenno fino a Tirano includendo anche le due zone vitate sul lato delle Alpi Orobie. Il Rosso di Valtellina, infatti, è sia una tipologia di vino prodotta come ricaduta all’interno delle zone D.O.C.G., sia un vino realizzato con uve provenienti da vigneti situati ai margini delle denominazioni principali, ad esempio sopra i 650 metri di altitudine.

ALPI RETICHE I.G.T.: vini di creatività e curiosità. La zona di produzione delle uve per l’ottenimento dei vini comprende l’intero territorio delle provincia di Sondrio. Questa denominazione accoglie vini bianchi, rossi, rosati, ma anche frizzanti, passiti e da vendemmie tardive, spumanti ottenuti con il Metodo Classico, come Rosè.